Time deposit: il migliore strumento per la cassa delle grandi imprese
In Italia, la quasi totalità della liquidità aziendale è detenuta in strumenti bancari – principalmente conti correnti e conti deposito.
Si tratta di una scelta conservativa dovuta a inerzia e vincoli regolamentari, oppure della soluzione più efficiente per le grandi imprese?
In questo articolo cerchiamo di rispondere a questa domanda analizzando il contesto operativo, normativo e strategico in cui operano i tesorieri delle grandi aziende.
Quadro di riferimento
Nelle grandi organizzazioni, le attività di gestione e allocazione della liquidità sono disciplinate da un documento formale: la Policy d’Investimento.
Tale documento, definito dal management e approvato dagli organi di governance, stabilisce con precisione il perimetro entro cui il tesoriere può operare, bilanciando tre obiettivi fondamentali: sicurezza, disponibilità e rendimento.
Le Policy d’Investimento tipicamente regolano i seguenti aspetti:
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Tipologie di strumenti ammessi
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Valute utilizzabili
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Scadenze e duration massime
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Limiti di concentrazione per controparte
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Requisiti dell’emittente (inclusi rating minimi)
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Criteri ESG
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Contrattualistica eleggibile
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Regole di governance (poteri di firma e delega)
Nel loro complesso, questi vincoli portano a privilegiare strumenti semplici, trasparenti e facilmente gestibili, con una netta preferenza per quelli classificabili come Cash & Cash Equivalents.
Secondo il principio contabile definito da IAS 7, rientrano in questa categoria gli strumenti immediatamente liquidabili, convertibili in un ammontare certo di cassa, non soggetti a variazioni di valore significative, e destinati a soddisfare fabbisogni di liquidità di breve termine.
È all’interno di questo perimetro che si collocano conti correnti remunerati e, soprattutto, Time Deposit a breve scadenza.
Il Time Deposit
In questo contesto, infatti, il Time Deposit rappresenta spesso il miglior compromesso disponibile per la valorizzazione degli eccessi di cassa, grazie a tre elementi chiave: rapporto rischio/rendimento, semplicità contabile e valore strategico nella relazione bancaria.
Rapporto rischio / rendimento
Dal punto di vista del rendimento, i Time Deposit presentano una caratteristica fondamentale: il tasso è funzione diretta delle esigenze di funding delle banche in un determinato momento di mercato.
Questo significa che esistono finestre temporali in cui, a parità di rischio e scadenza, le banche sono disposte a riconoscere rendimenti significativamente superiori rispetto ad altri strumenti cash-like.
Per una grande azienda con liquidità stabile e pianificabile, la possibilità di allocare fondi su scadenze brevi e ben definite consente di intercettare queste opportunità senza compromettere la flessibilità operativa.
Sul fronte del rischio, il Time Deposit è teoricamente esposto alla solidità della controparte bancaria. Tuttavia, nel contesto europeo esistono meccanismi di tutela che riducono drasticamente il rischio effettivo per i depositanti, tra cui gli interventi preventivi delle autorità di vigilanza, strumenti di risoluzione bancaria, e fondi di garanzia.
Il risultato pratico è che, nelle crisi bancarie italiane del passato, i depositanti non hanno mai subito perdite di capitale detenuto in strumenti di conto corrente o conto deposito, anche in presenza di situazioni di forte stress del sistema e crisi bancarie.
Semplicità contabile e operativa
Dal punto di vista contabile, il Time Deposit è uno degli strumenti più semplici e “puliti” a disposizione del tesoriere:
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non presenta oscillazioni di valore,
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non ha un sottostante finanziario soggetto a mark-to-market,
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ha una scadenza certa e un rendimento predeterminato,
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non introduce complessità di classificazione o valutazione.
Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto a contesti in cui chiarezza, prevedibilità e riduzione del rischio operativo sono priorità assolute, sia per il management sia per funzioni come amministrazione, controllo e revisione.
Leva strategica nella relazione bancaria
Oltre al rendimento finanziario diretto, i Time Deposit generano un valore spesso sottovalutato: il valore commerciale della liquidità bancaria.
Per una banca, la raccolta corporate è una risorsa strategica. Per un’azienda, questo si traduce nella possibilità di utilizzare la liquidità come leva negoziale per migliorare le condizioni di credito e ottenere pricing più favorevole su altri servizi, rafforzando le relazioni con un ampio numero di controparti.
Il ritorno complessivo di un Time Deposit, quindi, non si esaurisce nel tasso di interesse, ma include il valore indiretto generato dall’ottimizzazione della relazione bancaria nel suo complesso.
Euracle
Ma qual è il ruolo di Euracle in tutto questo? Semplice ma cruciale.
La piattaforma si concentra esclusivamente su prodotti di liquidità bancaria ed è costruita per permettere alle imprese di intercettare in modo sistematico le finestre di mercato in cui le banche presentano le condizioni più competitive. Tutto questo mantenendo intatto il rapporto diretto banca-impresa.
Grazie a una visibilità continua sulle esigenze di raccolta degli istituti, Euracle consente alle imprese di accedere a Time Deposit e conti remunerati nei momenti in cui il rapporto rischio/rendimento è più favorevole, senza dover rinunciare ai vincoli imposti dalla propria Policy d’Investimento.
In questo modo, Euracle trasforma un’attività tradizionalmente opportunistica e frammentata in un processo strutturato e ripetibile, consentendo ai tesorieri di cogliere tempestivamente le migliori condizioni di mercato e di massimizzare il valore della liquidità senza compromessi su sicurezza, governance ed efficienza operativa.
