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€440 miliardi in cerca di valore
Quanta liquidità hanno le imprese italiane e quale valore genera?

Rispondere ​a queste domande è il primo passo per individuare le vere opportunità per tutti gli attori coinvolti, soprattutto imprese e banche.

​È partendo da questa consapevolezza che Euracle ha condotto un’analisi approfondita, integrando i dati ufficiali della BCE (aggiornati al 31 ottobre 2025) con lo studio dei bilanci di circa 768.000 società di capitali italiane, che detengono in totale 330 miliardi di euro di liquidità. 

 

In particolare, la BCE stima che al 31 ottobre 2025 le imprese italiane detenevano complessivamente 440 miliardi di euro di liquidità presso le banche, di cui quasi il 90% in strumenti di conto corrente.

Il 90% dei depositi delle imprese italiane è detenuto in strumenti di conto corrente. Solo il 10% in conto depisito.

Un elemento tutt’altro che neutro. A differenza dei depositi a scadenza, i conti correnti offrono infatti margini di valorizzazione molto limitati, soprattutto quando la gestione della liquidità non è strutturata in modo attivo.

La conseguenza è immediata e misurabile:

  • 0,53%: il tasso medio riconosciuto alle imprese sulle giacenze di conto corrente (al 31 ottobre 2025)

  • 1,91%: il rendimento medio dei depositi a scadenza

 

Tradotto in numeri, assumendo tassi e volumi costanti, nei prossimi 12 mesi le imprese italiane possono aspettarsi:

  • circa 2 miliardi di euro di interessi attivi sui conti correnti

  • circa 3 miliardi di euro sui depositi a scadenza

 

Per un totale di 5 miliardi di euro. Una cifra rilevante, ma che racconta solo una parte della storia.

 

Il valore che sfugge alle imprese

In buona approssimazione, prendendo come riferimento l’EURIBOR a 1 mese (attualmente intorno al 2%), il potenziale minimo di interessi attivi generabili dalla stessa liquidità salirebbe a circa 9 miliardi di euro, calcolati applicando un tasso annuo del 2% a una base di liquidità pari a 440 miliardi di euro. Quasi il doppio del valore attualmente generato.

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La differenza — diversi miliardi di euro ogni anno — non scompare: oggi viene intercettata dal sistema bancario sotto forma di funding a basso costo, invece che confluire nelle casse delle imprese. Questo avviene a scapito soprattutto delle PMI, che hanno tipicamente possibilità di valorizzazione della liquidità più limitate.

 

Ma quanta di questa liquidità è effettivamente detenuta dalle PMI, rispetto che dalle grandi aziende?

Una liquidità diffusa, ma frammentata

​Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di fatturato, il 59% della liquidità complessiva è detenuto da imprese con fatturato inferiore a 50 milioni di euro.

Ripartizione della liquidità detenuta dalle imprese italiane in funzione del loro livello di fatturato.

Questo dato riflette la struttura tipica del tessuto produttivo italiano: un bacino enorme, ma altamente frammentato. Le grandi imprese non monopolizzano la liquidità totale, anche se detengono singolarmente importi molto elevati.

Osservando infatti la liquidità media per impresa, all’aumentare del fatturato la liquidità cresce in modo non lineare e si concentra in maniera significativa nelle aziende con oltre 500 milioni di euro di ricavi.
 

Liquidità media detenuta dalle imprese italiane in funzione della loro dimensione.

Liquidità abbondante, ma poco sfruttata

Nel complesso, i dati parlano chiaro:

  • la liquidità nel sistema imprenditoriale italiano è molto elevata

  • circa il 90% rimane immobilizzata sui conti correnti

  • il valore generato per le imprese è inferiore al potenziale, anche per via della forte incidenza delle PMI che, tradizionalmente, dispongono di minori mezzi di tesoreria per valorizzarla adeguatamente.

È proprio in questo spazio che si inseriscono piattaforme come Euracle, creando un punto di incontro efficiente tra imprese e banche:​

  • Per le imprese di ogni dimensione, Euracle semplifica e ottimizza l’allocazione della liquidità verso controparti bancarie selezionate, consentendo l’accesso a soluzioni a più alto rendimento senza le complessità operative delle alternative tradizionali. In questo modo, le aziende possono impiegare la liquidità in modo più efficiente, senza investimenti IT, superando le barriere d’ingresso e rendendo il processo accessibile a tutti.

  • Per le banche con esigenze di funding, Euracle permette di intercettare liquidità aziendale in modo semplice, efficiente ed economico, costruendo al contempo relazioni con nuovi clienti ad alto valore aggiunto.

 

​In un contesto di liquidità abbondante ma sottoutilizzata, la vera differenza non sta nella quantità di risorse disponibili, ma nella capacità di farle lavorare meglio tramite gli strumenti migliori.

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