L'11 giugno scorso la Banca Centrale Europea ha alzato di 25 punti base i propri tassi di riferimento, una mossa definita dalla presidente Christine Lagarde "solida rispetto a una serie di scenari", motivata dalle nuove pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente.

Nonostante un'economia fragile, secondo fonti vicine alla BCE e sulla base delle aspettative del mercato, un ulteriore rialzo non è affatto escluso già a luglio.

Potremmo quindi essere alle porte di un nuovo ciclo di rialzo dei tassi nell'Eurozona.

L'opportunità per le imprese

La combinazione di prezzi (e tassi) in salita, investimenti frenati dall'incertezza, e costo del capitale in aumento spinge molte aziende a rinviare capex e ad accumulare liquidità in attesa di visibilità.

Ed è proprio qui che emerge la domanda che ogni CFO e tesoriere dovrebbe porsi oggi: quella liquidità che sto accumulando — la sto valorizzando adeguatamente?

Per anni, in regime di tassi zero o negativi, detenere cash significava di fatto pagare una penale. Oggi il contesto è radicalmente diverso: con un tasso sui depositi BCE al 2,25%, il costo-opportunità della liquidità non ottimizzata è reale e misurabile.

Eppure, molte aziende continuano a lasciare i propri saldi di conto corrente remunerati ai minimi storici, con condizioni negoziate in tutt'altro scenario di mercato. Basti pensare che il tasso medio riconosciuto alle imprese sulle giacenze di conto corrente in Italia è appena lo 0,56%.

Confronto tra Euribor 3M, tasso BCE sui depositi e tasso medio riconosciuto alle imprese italiane EURIBOR (3M): 2,40% 2.40% EURIBOR (3M) ECB DFR Rate: 2,25% 2.25% ECB DFR Rate Tasso medio attuale riconosciuto alle imprese: 0,56% 0.56% Tasso Medio Attuale
Comparazione tassi: Euribor 3M, ECB DFR Rate, Tasso Medio ottenuto dalle aziende
Comparazione tassi: Euribor 3M, ECB DFR Rate, Tasso Medio ottenuto dalle aziende
IndicatoreTasso
EURIBOR (3M)2,40%
ECB DFR Rate2,25%
Tasso Medio Attuale0,56%

Cosa aspettarsi?

Attualmente, le aspettative di mercato sono modeste per un possibile rialzo già a luglio (18% di probabilità), ma molto decise su ulteriori rialzi entro fine anno.

La probabilità che nel 2026 i tassi restino invariati al 2,25% è infatti solo del 25,2%.

Probabilità implicite di mercato per il tasso BCE sui depositi a fine 2026 100% 75% 50% 25% 0% 2,25%: probabilità 25,2% 25.2% 2.25% 2,50%: probabilità 53,6% 53.6% 2.50% 2,75%: probabilità 19,3% 19.3% 2.75% 3,00%: probabilità 1,9% 1.9% 3.00%
Probabilità Aumento dei Tassi di Interesse BCE
Probabilità implicite di mercato per il tasso BCE sui depositi a fine 2026
Tasso BCEProbabilità
2,25%25,2%
2,50%53,6%
2,75%19,3%
3,00%1,9%

Questo significa che ogni settimana di inazione ha un costo crescente. Chi oggi ottimizza la gestione della tesoreria si posiziona avanti rispetto a chi aspetterà le prossime riunioni BCE per iniziare a ragionare.

Cosa fare adesso?

Per i CFO e i responsabili tesoreria, le priorità operative sono chiare:

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