Quanta liquidità hanno le imprese italiane e quale valore genera?

Rispondere a queste domande è il primo passo per individuare le vere opportunità per tutti gli attori coinvolti, soprattutto imprese e banche.

È partendo da questa consapevolezza che Euracle ha condotto un'analisi approfondita, integrando i dati ufficiali della BCE (aggiornati al 31 ottobre 2025) con lo studio dei bilanci di circa 768.000 società di capitali italiane, che detengono in totale 330 miliardi di euro di liquidità.

In particolare, la BCE stima che al 31 ottobre 2025 le imprese italiane detenevano complessivamente 440 miliardi di euro di liquidità presso le banche, di cui quasi il 90% in strumenti di conto corrente.

Distribuzione della liquidità delle imprese italiane per strumento 385 miliardi di euro, l'87%, sono su conti correnti; 55 miliardi di euro, il 13%, su depositi a scadenza. Depositi a Scadenza, €55 mld, 13% Conti Correnti, €385 mld, 87%
Distribuzione della liquidità delle imprese italiane per strumento — dati BCE al 31 ottobre 2025

Un elemento tutt'altro che neutro. A differenza dei depositi a scadenza, i conti correnti offrono infatti margini di valorizzazione molto limitati, soprattutto quando la gestione della liquidità non è strutturata in modo attivo.

La conseguenza è immediata e misurabile:

Tradotto in numeri, assumendo tassi e volumi costanti, nei prossimi 12 mesi le imprese italiane possono aspettarsi:

Per un totale di 5 miliardi di euro. Una cifra rilevante, ma che racconta solo una parte della storia.

Il valore che sfugge alle imprese

In buona approssimazione, prendendo come riferimento l'EURIBOR a 1 mese (attualmente intorno al 2%), il potenziale minimo di interessi attivi generabili dalla stessa liquidità salirebbe a circa 9 miliardi di euro, calcolati applicando un tasso annuo del 2% a una base di liquidità pari a 440 miliardi di euro. Quasi il doppio del valore attualmente generato.

La differenza — diversi miliardi di euro ogni anno — non scompare: oggi viene intercettata dal sistema bancario sotto forma di funding a basso costo, invece che confluire nelle casse delle imprese. Questo avviene a scapito soprattutto delle PMI, che hanno tipicamente possibilità di valorizzazione della liquidità più limitate.

Ma quanta di questa liquidità è effettivamente detenuta dalle PMI, rispetto che dalle grandi aziende?

Una liquidità diffusa, ma frammentata

Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di fatturato, il 59% della liquidità complessiva è detenuto da imprese con fatturato inferiore a 50 milioni di euro.

Quota della liquidità totale per dimensione di azienda Le aziende fino a 5 milioni di fatturato detengono il 28% della liquidità totale; quelle tra 5 e 50 milioni il 31% (59% cumulato); quelle tra 50 e 500 milioni il 22% (81% cumulato); quelle oltre 500 milioni il 19% (100% cumulato). % della Liquidità Totale per Dimensione di Azienda 28% 59% 81% 100% 28% ≤ €5 milioni 31% €5-50 milioni 22% €50-500 milioni 19% > €500 milioni 28% 31% 22% 19% Totale
Quota della liquidità totale per dimensione di azienda — elaborazione su bilanci di circa 768.000 società di capitali italiane

Questo dato riflette la struttura tipica del tessuto produttivo italiano: un bacino enorme, ma altamente frammentato. Le grandi imprese non monopolizzano la liquidità totale, anche se detengono singolarmente importi molto elevati.

Osservando infatti la liquidità media per impresa, all'aumentare del fatturato la liquidità cresce in modo non lineare e si concentra in maniera significativa nelle aziende con oltre 500 milioni di euro di ricavi.

Liquidità media per dimensione di azienda Liquidità media: 132.576 € per aziende fino a 5 milioni di fatturato, 1.644.817 € tra 5 e 50 milioni, 10.240.630 € tra 50 e 500 milioni, 103.554.397 € oltre 500 milioni. Liquidità Media per Dimensione di Azienda 132.576 ≤ €5 milioni 1.644.817 €5-50 milioni 10.240.630 €50-500 milioni 103.554.397 > €500 milioni
Liquidità media per dimensione di azienda (€) — elaborazione su bilanci di circa 768.000 società di capitali italiane

Liquidità abbondante, ma poco sfruttata

Nel complesso, i dati parlano chiaro:

È proprio in questo spazio che si inseriscono piattaforme come Euracle, creando un punto di incontro efficiente tra imprese e banche:

In un contesto di liquidità abbondante ma sottoutilizzata, la vera differenza non sta nella quantità di risorse disponibili, ma nella capacità di farle lavorare meglio tramite gli strumenti migliori.

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